Esiste più di un tipo di perla. Alcune crescono nell'oceano, altre nei laghi e nei fiumi, e ogni tipo ha una sua personalità; per dimensioni, forma, colore e modo in cui riflette la luce.
Scopriamole una per una, così potrai trovare la perla più adatta a te.
Perle Akoya
La perla simbolo del Giappone, ancora oggi la varietà più coltivata nel Paese.
L’ostrica stessa ha all’incirca le dimensioni del palmo di una mano, quindi le perle Akoya misurano da circa 2 mm a 10 mm; la misura più comune è 7,0 mm. A distinguerle è la lucentezza: strato dopo strato, la madreperla (il rivestimento che l’ostrica forma attorno alla perla) dona loro un delicato bagliore cangiante. La maggior parte è di tonalità bianco-rosa, bianco-verde, crema e oro.
Poiché l’ostrica Akoya produce una struttura cristallina insolitamente fine, le sue perle tendono a essere più rotonde di quelle di altri tipi. Negli ultimi anni le misure inferiori a 6 mm sono diventate sempre più rare e quindi più difficili da trovare.
Cosa sono le perle Akoya? Perle giapponesi e d’acqua dolce >

Perle Akoya Hanadama
Gli Hanadama sono al vertice della scala Akoya: perle che un laboratorio di certificazione ha giudicato le migliori della categoria in tutti e cinque i criteri: spessore della madreperla, lucentezza, superficie, forma e colore; e per le quali ha rilasciato un certificato.
Sono rare. I criteri variano leggermente da un laboratorio all’altro, anche se quasi ovunque la lucentezza è il fattore più importante. Le perle invecchiano con il tempo, ma lo spesso strato di madreperla di una perla Hanadama rallenta notevolmente questo processo.
WSP vende esclusivamente perle certificate dal Pearl Science Laboratory o dal Pearl Research Laboratory, i laboratori giapponesi più antichi e affidabili specializzati in perle.

Perle d’acqua dolce
Le perle d'acqua dolce provengono soprattutto dalla cozza Ikecho, un grande bivalve. In Giappone vengono coltivate nel lago Biwa e altrove, anche se la maggior parte di quelle in commercio è importata dalla Cina.
È la forma a renderle interessanti. La perla ovale «a patata» è la più comune, ma si trovano anche forme a chicco di riso, a goccia, a moneta e a bastoncino; la gamma di colori va ben oltre il bianco e comprende tonalità arancioni, rosa e viola.
La maggior parte non è nucleata, anche se negli ultimi anni tecniche di coltivazione migliori hanno portato sul mercato perle d'acqua dolce nucleate. Alcune crescono fino a diventare così grandi e rotonde da poter essere scambiate per perle dei Mari del Sud, con una lucentezza tutta loro.

Perle dei Mari del Sud
Le perle dei Mari del Sud provengono dall’ostrica perlifera più grande che esista, tanto grande che una singola perla può raggiungere circa 19 mm di diametro.
Il colore del bordo della conchiglia indica la varietà: bianco argenteo per l’ostrica dal labbro argentato, giallo per quella dal labbro dorato. L’ostrica dal labbro argentato viene allevata soprattutto nelle acque australiane; quella dal labbro dorato è più comune intorno all’Indonesia e alle Filippine.
Le ostriche dal labbro argentato producono per lo più perle bianche e argentate. Quelle dal labbro dorato tendono a produrre perle gialle e dorate.

Perle tahitiane
Le perle di Tahiti crescono nell’ostrica dalle labbra nere, allevata soprattutto nei dintorni di Tahiti, nella Polinesia francese. Sono chiamate anche perle nere.
I colori sono più vari di quanto suggerisca il nome: tra questi, nero, verde, grigio e rosso. La più pregiata è la peacock, di un verde intenso con riflessi rossastri quando la luce si muove.
L’ostrica dalle labbra nere è molto attiva e spesso, durante la crescita, la perla ruota al suo interno. È così che si formano le perle «circle», caratterizzate da cerchi concentrici, e le forme barocche tipiche di questo tipo.
Guida ai gioielli con perle di Tahiti: colori, qualità e tipi >

Perle Mabé
Le perle mabé, talvolta chiamate perle blister, si formano in modo diverso da tutte le altre perle presenti in questa pagina. Un nucleo semisferico viene fissato direttamente contro la parte interna della conchiglia dell’ostrica mabé, che lo ricopre di madreperla. La forma segue quella del nucleo, quindi non è sempre semisferica.
Hanno anche i cristalli di madreperla più sottili di qualsiasi altra perla. Questi strati sottili si sovrappongono secondo uno schema regolare e la luce che rimbalza tra di essi produce il caratteristico riflesso iridescente delle mabé.
I colori spaziano dal bianco a tonalità metalliche e simili all’aurora, fino al blu.
Che cos’è una perla mabé? Forma, lucentezza e tipi di gioielli >

Perle di abalone
Le perle di abalone della Nuova Zelanda — perle di pāua — sono tutte una questione di colore. Blu, verde e rosa cambiano e si mescolano a seconda dell'angolazione da cui le si guarda, ed è tutto naturale.
Le perle di abalone sono davvero rare e sono apprezzate fin dall'antichità, come perle che pochi hanno la fortuna di vedere. È questa rarità, insieme al colore, a far sì che trovarne una sia ancora un evento.









